mercoledì 4 novembre 2009
La vispa Teresa e l’austero Pignolo
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domenica 11 ottobre 2009
Ritorna la giornata nazionale dedicata alla grappa.
Ritorna la giornata nazionale dedicata alla grappa. Degustazione dei prodotti della Tenuta, ma anche cioccolate, caffé, dolci e passeggiate in carrozza.
Scoprire come si produce la grappa, la sua storia, la sua tradizione, i suoi legami con il territorio, incontrare i mastri distillatori e capire i segreti della produzione, sentire il profumo delle vinacce fumanti e vedere gli alambicchi e sgorgare la grappa appena distillata: dall’Alto Adige alla Sicilia, appassionati e semplici curiosi potranno conoscere i segreti dell’antichissima arte della distillazione nella giornata di “Grapperie aperte”, l'evento nazionale che vede coinvolte domenica 11 ottobre le più rinomate distillerie di tutta Italia e che in Friuli è rappresentato dalla secolare Tenuta Villanova di Farra d'Isonzo. Dalle 10 alle 17 sarà possibile visitare la più antica distilleria in regione e assistere alla fase di lavorazione delle vinacce; accompagnati dalla guida esperta di Daniela Markovic, gli ospiti della Tenuta Villanova degusteranno i prodotti della prestigiosa cantina vinicola, ma non solo: oltre alle rinomate acqueviti e distillati, ad attendere i più golosi ci saranno dei finger food “a tema” e altre piacevolezze del palato, come la cioccolata d'autore, la gubana artigianale e il caffè aromatizzato. (informazioni www.tenutavillanova.com, 0481.889311).
La Tenuta Villanova, immersa nel verde fra le DOC di Isonzo e Collio, è una delle pochissime aziende in Italia che distilla le proprie vinacce in maniera artigianale vicino alle cantine dove vengono vinificate le uve, caratteristica da cui i prodotti non possono che trarre beneficio. Il motivo di questo e altre «lezioni» sulla grappa verranno dispensati dall'esperta in materia Daniela Marcovic, consigliere Onav e Presidente Regionale ANAG Friuli Venezia Giulia, che farà da guida durante le visite alla cantina proprio il giorno che vede i produttori impegnati nella distillazione dell’acquavite.
Il pubblico pertanto avrà l’opportunità di assistere in prima persona a tutte le fasi della lavorazione delle vinacce, vedere alambicchi e caldaiette fumanti, scoprire come nasce la grappa e naturalmente assaggiarne le varie tipologie, una serie di prodotti che possono considerare unici, perché la vinaccia ed il mosto vengono fatti fermentare in locali termocondizionati e quindi distillati con metodo discontinuo entro poche settimane dalle vendemmie in antichi alambicchi.
I prodotti della Villanova, fra cui la storica ValdiRose, sono fra i più rinomati a livello nazionale: fra i vari riconoscimenti ricevuti infatti, l'Istituto Nazionale Grappa ha conferito due medaglie d'oro al 27mo concorso dell'Alambicco d'Oro: uno alla grappa di Moscato ValdiRose, l'altro all'acquavite Uvenostre di Traminer, unico premio per il Friuli nella categoria dei distillati.
Nella preziosa limonaia del casolare cinquecentesco, durante tutta la giornata di domenica, gli ospiti saranno accolti per degustare i prodotti che poco prima hanno visto in fase di lavorazione: i «nettari» della Tenuta Villanova (fra cui la raffinata ValdiRose), alcuni deliziosi semifreddi a base di distillati realizzati dallo chef Luigi Zago e la gubana artigianale - per eccellenza il dolce che si sposa con la grappa - della pasticceria goriziana Cidin Eddo. Sotto il porticato invece, verrà servito il «Caffè Profumato» all'aroma di grappa del Caffè Goriziana. Tra le attrattive della giornata ci sarà anche uno spazio riservato all'arte della cioccolata con un'esposizione di raffinate praline create dalla cioccolataia Antonella Varotto. Infine, chi vorrà godersi il paesaggio autunnale fra i vigneti del Collio, potrà farlo in una suggestiva passeggiata in carrozza intorno alla splendida tenuta che conserva tutto il fascino dei suoi cinque secoli di vita.
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mercoledì 7 ottobre 2009
Slow music? Mocambo Swing
E' uscito il disco dei Mocambo Swing ! Assolutamente da non perdere!
Mocambo Swing (trio, quartetto e quintetto) I Mocambo Swing nascono nel 2004 in Italia tra Venezia, Trieste e Udine. Sono cinque jazzisti di confine con una consolidata esperienza professionale che si spostano spesso in Francia, Austria, Slovenia e lungo i balcani, contaminando il loro studi jazzistici con la musica popolare di questi paesi. I Mocambo Swing sono: Matteo Sgobino, voce e chitarra; Alan Malusà Magno, chitarra; Francesco Socal, clarinetto; Flavio Davanzo, tromba; Alessandro Turchet, contrabbasso. Legati alla musica italiana d’autore di Paolo Conte, Fred Buscaglione, Renato Carosone hanno dato vita ad una musica energica e sanguigna mescolando il linguaggio delle mitiche orchestre Dixieland americane e del moderno jazz improvvisato con il ricco mondo della musica popolare gypsy. Il disco d’esordio dal nome "La Bela Vie", formato interamente da composizioni originali, fonde insieme brani strumentali alla Ellington, temi di matrice klezmer, ritmi gypsy ispirati al chitarrista manouche Django Reinhardt e testi in italiano che raccontano storie piene di ironia. I loro spettacoli si contraddistinguono per l’energia e la grande capacità lirica tutta italiana, con omaggi musicali a Django Reinhardt, Duke Ellington, Thelonious Monk, Gerswin, Gillespie, alle mousette francesi e ai più famosi temi klezmer. I Mocambo Swing da anni hanno una florida attività concertistica in teatri, rassegne jazzistiche e nei jazz club di tutta Italia con grande favore di pubblico.
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domenica 23 agosto 2009
Dieci libri d'autore scelti in spogliatoio.
dal blog di Gigi Garanzini
http://gigigaranzini.blog.ilsole24ore.com/Da qui in poi, cari ragazzi, quando mi capiterà di raccontare che genere di rapporto si è instaurato tra di noi non potrò che partire da questo episodio. Il Sole che mi chiede una compilation di libri d'autore, io che vi chiedo aiuto, o collaborazione, o comunque memoria, e voi che in pieno agosto intervenite in massa con una serie di citazioni, suggerimenti, consigli uno più interessante, più autorevole dell'altro. Prima vi abbraccio uno per uno, che già è fantastico visto che di persona non ci si conosce, poi vi do conto dei 10 libri scelti per l'articolo di ieri e degli altri che anche grazie al vostro aiuto avrei almeno voluto citare.
Tra i sacrificati, molto altro di Brera e Soriano, oltre a Galeano e Marìas, Il centravanti è stato assassinato verso sera di Montalban, La tribù del calcio di Morris, Febbre a 90 di Hornby, Dallo scudetto ad Auschwitz di Matteo Marani, Azzurro tenebra di Giovanni Arpino, Zona Cesarini di Luca Pagliari, qualcosa di Ezio Vendrame,La solitudine dell'ala destra di Fernando Acitelli e la storia della grande Ungheria di Luigi Bolognini. Ma molto mi sarei comunque dimenticato e a qualcuno avrei in ogni caso fatto torto.
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lunedì 3 agosto 2009
Prima della pausa di ferragosto un brindisi...
Il 10 Agosto in una delle notti più suggestive dell’anno ritorna CALICI DI STELLE, il tradizionale appuntamento estivo ideato dal Movimento Turismo del Vino che offrirà agli enoturisti la possibilità di godersi “ la pioggia di lacrime di San Lorenzo “ in compagnia dei migliori vini friulani.
A Spilimbergo, nella caratteristica zona pedonale antistante il Duomo e a pochi passi dalla Torre si potranno degustare ottimi calici di vino dell'Azienda Antonutti, abbinato a prodotti tipici locali; mentre a Grado le degustazioni faranno da aperitivo a iniziative culturali e musicali che si svolgeranno lungo la Diga.
A Clauiano (Ud) , uno dei "Borghi più belli d'Italia", sabato 8 agosto dalle 21, i sapori e i profumi dei vini dell'azienda Foffani accompagnati da altri prodotti locali.
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Il nostro debole per Carlo Ancelotti condiviso anche da Garanzini...

Carletto Ancelotti, signori si nasce.
Bello anche l'addio di Nedved, in una giornata in cui si son visti un sacco di gol (42) e un mare di lacrime, chissà quante sincere e quante invece da coccodrillo. Delneri ha salutato l'Atalanta dopo un grande lavoro, Mazzarri la Samp dopo un buon lavoro. E Zamparini è lì che dà i numeri perchè Ballardini (for president) gli ha detto che se ne andrà, e lui pensa che così non vale, forse perchè nessuno gli ha mai notificato l'esistenza della nemesi.
Da domani si ricomincia con Ibra e Kakà, Cairo rifarà i conti di quanti punti hanno rubato al Torino e non confermerà Camolese, mica per altro, per aver detto che dopo 38 partite è difficile che una sentenza sia ingiusta. E io per tre mesi non sentirò più Marco Foroni. La Fiorentina sembra aver iniziato con il piede giusto, ha detto ieri a Diretta Gol. La palla era a metà campo: i secondi trascorsi dall'inizio erano 25.
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Storie di moduli, dal '34 ad Arrigo.
Il bello di questa ridotta è che le messe a punto, anche i regolamenti di conti se vogliamo, sono all'ordine del giorno e non lasciano traumi. Così, se uno butta là che gli schemi di Sacchi esaltavano i brocchi che -mal- li interpretarono, o che si vedeva prima che Di Natale avrebbe sbagliato il rigore agli Europei, prima ancora che io legga e mi faccia prendere dalla tentazione del 118 qualcun altro di voi si incarica di riordinare le memorie e rimettere le cose a posto. A me tocca farlo (volentieri) in radio, dove la libera interpretazione è sempre la benvenuta, esattamente come qui: ma la pura e semplice puttanata in libertà, sempre in agguato, rischia se lasciata passare di distruggerti la reputazione nel giro di pochi secondi.
Qualche giorno fa stavo scorrendo il display degli sms alla ricerca dei più divertenti, e perlustrando le agenzie in attesa di non so più quale notizia. Il mio pilota automatico mi aveva catalogato come rassicurante il tono dell'ascoltatore in onda in quel momento, sicchè quando se ne è uscito sostenendo che in fondo la nazionale italiana applica il 4-4-2 sin dai mondiali del '34, così, come se stesse dicendo che la maglia era azzurra già allora e il campo, in linea di massima, 110 per 65, mi ci è voluto qualche secondo per reagire. La cosa stupefacente è stata che l'interlocutore, pur avendogli io demolito l'anacronismo in poche e non impegnative battute, non ha letteralmente fatto una piega. Un piazzista del nulla, tipico del nostro tempo, di quelli che la sparano grossa a prescindere, senza ben sapere di che cosa stanno parlando. La definizione non è mia, l'ho tratta da una mail d'alta scuola di un'ascoltatrice pisana che un giorno o l'altro troverò il modo di presentarvi.
Andò più o meno così alla vigilia di Italia-Brasile, Los Angeles '94. Quando Sacchi, finita la conferenza stampa ufficiale a 40 gradi all'ombra, riprese il microfono per dire " voglio solo aggiungere che comunque vada, domani la Nazionale italiana giocherà la sua prima finale mondiale senza il libero". Il traduttore in simultanea se n'era già andato. Fu per questo che non arrivarono gli infermieri con la camicia di forza.
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martedì 7 luglio 2009
The Italian job. Tra Italia e Inghilterra, viaggio al cuore di due grandi culture calcistiche
di Vialli Gianluca, Marcotti Gabriele
ISBN-13: 9788804576778
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venerdì 26 giugno 2009
SCHIOPPETTINO V.I.P.! 4 luglio 2009
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venerdì 19 giugno 2009
Rosati a Rosazzo
Domenica 21 giugno - dalle 16.00 alle 21.00 - Abbazia di Rosazzo (Rosazzo - Udine)
Durante l'incontro anche la possibilità di assaggiare diverse specialità gastronomiche in qualche modo legate al tema: il prosciutto cotto tipo Praga, il Prosciutto di San Daniele, la piccola pasticceria di Mirandò e qualche altra prelibatezza. L’appuntamento è per domenica 21 giugno.L’ingresso alla degustazione è di 10 euro per i soci e di 15 euro per i non soci
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lunedì 8 giugno 2009
"La favola dello sport" un bel progetto del nostro amico Adalberto Scemma del circolo Gianni Brera
La Favola dello Sport, al via il progetto del Circolo Gianni Brera in collaborazione anche con Slowfootball!Scrittori, pittori e campioni dello sport insieme per inventare favole con i bambini delle scuole elementari.
La colonna sonora è stata affidata alla voce, davvero sorprendente, di Luciano Bruni, 27 presenze (come Briegel) nel Verona dello scudetto (1985); il Verona di Osvaldo Bagnoli, capitan Tricella, Di Gennaro, Fanna, Galderisi, Volpati, eccetera. Oggi Bruni, livornese, 49 anni, vice allenatore del Verona, dedica molto spazio alla canzone italiana e si diverte a far serate col proprio impianto iper tecnologico che gli assicura "basi" da grande orchestra. E fioccano, puntuali, gli applausi.
Molti gli ospiti invitati a tagliare idealmente il nastro della iniziativa didattica: alcuni consiglieri del Circolo "Gianni Brera" come gli allenatori Massimo Paccini e Angelo Passerini (presidente del sodalizio è Marco Iridile, suoi vice Claudio Camatti e Diego Ebbi; segretario Alberto Capilupi, portavoce Alberto Sogliani), il dott.Rosario Pugliarello, "re dell'agopuntura" (tra i tanti che ha messo in piedi anche Bergomi dell'Inter).
Diversi giornalisti tra cui i virgiliani Enrico Pirondini (già telecronista di Canale 5, per 12 anni direttore de La Provincia di Cremono) e Gianni Veronesi di Tele Mantova...
Per l'Università di Verona erano presenti Sara Fael, psicoterapeuta infantile, ed il prof. Walter Bragagnolo, già allenatore della Nazionale di atletica, papa delle grandi imprese di Sara Simeoni, Premio Coni "per il miglior libro di tecnica sportiva". L'imprenditoria era rappresentata da Martella Gini. Aderiscono alla "Favola dello sport" anche gli allenatori Maurizio Trombetta, Alessandro Zaninelli e molti amici dei sodalizi organizzatori come i giornalisti-scrittori Gianni Mura, Gigi Garanzini, Luigi Garlando.
Il primo incontro in calendario si è svolto il 5 maggio scorso alle elementari di Valeggio (insegnante Luisa Oliosi), ospite Luciano Bruni intervistato dalla giornalista Gabriella Poli.
Ogni classe viene “abbinata” a un giornalista-scrittore, a un pittore e a un campione sportivo che trascorreranno in aula una intera mattinata per creare una favola ispirata allo sport.
Il giornalista-scrittore e i bambini, nella prima parte della mattinata, intervistano il campione per individuare gli aspetti “favolistici” delle sue vicende sportive. Nella seconda parte l’autore e i bambini diventano “compagni di invenzione” per creare una favola liberamente ispirata alle vicende narrate dal campione e ambientata nel Comune di riferimento. I bambini provvederanno poi a illustrarla con la collaborazione del pittore consegnando i lavori entro la fine dell’anno scolastico.
Le finalità didattiche
L’iniziativa si propone di stimolare una creatività che i bambini non hanno probabilmente perduto del tutto, nonostante videogames, tv, elettronica etc.
Le finalità culturali
L’intera comunità può essere coinvolta utilizzando gli input suggeriti dai vari interventi. Può crearsi una sorta di azione a fead-back con stimoli evidenti a vari livelli.
Le finalità editoriali
Le favole realizzate sono destinate a far parte di un catalogo oppure di un libro edito da una casa editrice nazionale. Le illustrazioni verranno scelte tra quelle realizzate dai bambini sotto la guida del pittore.
Le finalità scientifiche
Le illustrazioni possono essere utilizzate per una ricerca sul disagio giovanile.
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venerdì 29 maggio 2009
Autobiografia ironica di Carlo Ancelotti , da leggere!
"se solo si fosse impegnato un po' di più..." -, dal mantra del Presidente "Voglio vincere tutto e voglio divertire", nonché da inebrianti trionfi ma anche da clamorose sconfitte. Arrivato alla soglia del mezzo secolo, Carletto tira le somme di una vita e di una carriera fortunate, come si fa prima di prendere una decisione importante. Importante, sì, perché l'ultima parte di questa storia - gli anni più belli - è scritta in rossonero. Al Milan Carlo è il secondo allenatore per durata di servizio, appena dopo Nereo Rocco. Questo però non esclude per lui un futuro da ambasciatore del calcio italiano all'estero. Perché Carletto è un prodotto d.o.c., da esportazione. (Prefazione di Paolo Maldini)CARLO ANCELOTTI - PREFERISCO LA COPPA
VITA, PARTITE E MIRACOLI DI UN NORMALE FUORICLASSE.
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Cantine Aperte 2009 imperdibile appuntamento...
Sabato 30 e domenica 31 maggio si rinnova l’appuntamento con Cantine Aperte, il tradizionale week end dedicato agli enoturisti e organizzato per il diciassettesimo anno consecutivo dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia.
Cantine Aperte ha da sempre rappresentato l’evento di eccellenza dedicato al turismo del vino, un immancabile appuntamento per gli appassionati. Il vino è il grande protagonista di questa giornata festosa e conviviale ed accompagna il visitatore alla scoperta del nostro territorio, mentre la cantina diventa il luogo di scambio e di confronto tra i vignaioli ed il crescente numero di appassionati.
La Regione, attraverso l’Assessorato alle Attività Produttive, insieme alla Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, sostengono questa importante iniziativa che valorizza tutto il territorio.
Cantine Aperte quest’anno si apre all’insegna dei valori del mondo produttivo locale, avvicinando in un legame oltre che simbolico anche concreto l’”artigianato del vino” all’”artigianato del sapere e dell’arte”. Grazie ad una collaborazione attivata con Confartigianato Fvg, artigiani e mastri saranno presenti in alcune cantine in ogni provincia così da poter offrire al pubblico uno spaccato della produzione locale che ben si sposa alla realtà dei nostri viticoltori. Durante l’ultimo week end di maggio saranno numerose anche le iniziative di musica e d’arte che gli appassionati troveranno nel loro “enovagare” per cantine.
In questi ultimi anni, il tradizionale appuntamento che si teneva l’ultima domenica di maggio, si è esteso anche al sabato per favorire il flusso sempre più crescente di enoturisti provenienti da fuori regione. Molte delle nostre cantine, circa una cinquantina, hanno accolto positivamente l’invito, ed organizzano degustazioni guidate su prenotazione. Sempre seguendo questo fil rouge è nata l’apprezzatissima iniziativa “A cena con il vignaiolo”, che quest’anno viene organizzata sabato 30 maggio da oltre venti cantine: una cena che non è solo cibo e non è solo vino, ma è un incontro di esperienze durante il quale il produttore, guida d’eccellenza, propone ai propri ospiti una cena di grande ricercatezza abbinata ai migliori vini e distillati.
Domenica 31 maggio dalle 10.00 alle 18.00 si assisterà alla Grande Festa dell’Enoturismo e 114 cantine e distillerie associate, situate in tutte le otto zone Doc della regione, apriranno le loro porte per visite e degustazioni. La mappa Cantine Aperte e la guida gps, sono entrambi scaricabili dal sito http://www.cantineaperte.info/, così da permettere ad ogni enoturista di programmare il suo itinerario. Entrando nelle diverse cantine sarà possibile acquistare il Calice di Cantine Aperte 2009, contribuendo in tal modo a finanziare l’importante progetto dell’Unicef “Ciad: acqua per i bambini”.
In occasione dell’evento, inoltre, è in programma l’organizzazione dei Wine Bus in collaborazione con Saf Autoservizi Fvg con partenza dai quattro capoluoghi regionali (Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste) e che condurrà gli appassionati in visita alle cantine seguendo itinerari di particolare bellezza paesaggistica.
Sempre domenica 31 maggio alle ore 10.00 avrà luogo la nona edizione di Cantine Aperte Bike, pedalata enoturistica con partenza da Capriva del Friuli e che prevede un percorso tra i vigneti del Collio, passando per la Conca del Preval e il Parco di Plessiva.
Un’attenzione particolare è data in queste giornate ai giovani. E’ a loro che il Movimento Turismo del Vino si rivolge con l’intento di coinvolgerli in un processo di crescita in qualità di consumatori sempre più consapevoli. “Vedi cosa bevi è il nostro motto per i giovani” afferma Elda Felluga, presidente Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia “ La cultura del vino è necessaria per far crescere i giovani estimatori in modo consapevole e responsabile. In questi ultimi anni, a Cantine Aperte, abbiamo visto un crescente numero di giovani avvicinarsi al nostro mondo in modo curioso e sempre più attento”.
Da ricordare che è in corso la decima edizione del concorso internazionale Spirito di Vino, dedicato a vignette satiriche sul tema del vino, che in questi anni ha raccolto oltre 5.000 vignette realizzate da giovani di ogni nazionalità. Quest’anno c’è tempo per inviare le proprie opere fino al 31 agosto e le premiazioni avranno luogo come ogni anno a Udine il 19 settembre, in occasione di Friuli Doc. Le opere vincitrici del Concorso verranno esposte anche nel corso della prossima edizione di Good: il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Udine Gorizia Fiere hanno infatti attivato una collaborazione che prende avvio in occasione di Cantine Aperte e prosegue fino alla Fiera della Qualità a Tavola GOOD – 2° Salone dei Prodotti e dei Servizi della filiera agroalimentare ed enogastronomica del’Alpe Adria - che si svolgerà a Udine Fiere dal 16 al 18 ottobre 2009. L’intesa riconosce come base comune la valorizzazione di un prodotto simbolo della qualità enogastronomica, il Vino, e con esso il territorio, l’ambiente, la cultura, l’accoglienza, l’ospitalità, la visibilità e lo sviluppo delle aziende che operano in questo settore chiave dell’economia regionale. Good riserverà proprio al settore del vino una delle tre aree espositive denominandola Good L’Enoteca per degustare, servire e abbinare i vini portando in Fiera l’inestimabile patrimonio di vini antichi e autoctoni e una qualificata selezione di etichette.
Si ringraziano in qualità di sponsor tecnici di Cantine Aperte 2009: Kleine Zeitung, Radio Metrò, Città Fiera, Ci/stà, Dok Dall’Ava, Madimer, Latterie Friulane e Consorzio Montasio, Fonte Acqua Paradiso, Viva Radio – Scripta Manent, Divulgando Srl.
Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia GiuliaTel +39.0432.289540Fax +39.0432.294021mailto:info@mtvfriulivg.ithttp://www.cantineaperte.info/
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giovedì 28 maggio 2009
"Le Donne del vino" in azione stasera al Bosco di Arichis...
TERZO APPUNTAMENTO A SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO (PN) DALLE ORE 19.00 PER GLI “APERITIVI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” IN DEGUSTAZIONE: FRIULANO, RIBOLLA, PICOLIT, VERDUZZO
Prosegue a pieno ritmo la stagione estiva dell' Associazione Nazionale “Le donne del vino” che, con la sua delegazione regionale, ha organizzato per giovedì 28 maggio (ore 19.00) a San Martino al Tagliamento (Pn) presso l’agriturismo Il Bosco di Arichis (via Richinvelda, 1), una degustazione di bianchi autoctoni friulani ossia Friulano, Ribolla, Picolit e Verduzzo. I vini saranno presentati direttamente dalle produttrici, tutte ovviamente Donne del vino friulane, e in abbinamento a ciascun tipo di vino, con precisi richiami visivi ed olfattivi sarà proposto anche un finger food davver sfizioso...Durante l’incontro inoltre, verrà rilasciata ai partecipanti, la tessera del neocostituito Club formatosi su Facebook degli “Amici delle donne del vino”. La card darà diritto ad una serie di agevolazioni e promozioni non solo presso le cantine delle produttrici friulane, ma anche nei ristoranti delle ristoratrici iscritte all’associazione delle donne del vino della nostra regione. Per informazioni e prenotazioni (il costo della degustazione è di 15,00 euro) il numero da contattare è 0434 889798 oppure 338.1449466.
Giovedì 28 maggio: Made in Friuli
VINI E ABBINAMENTI
Friulano Tomasella: Cestini di sopressa con brunoise di verdurine croccanti.
Friulano Zorzettig : Orzotto freddo con Rucola e pomodoriniMalvasia Istriana Castelvecchio : Quiche Lorraine Rigialla La Tunella : Crema tiepida di porro e patate con croccante di pane
SIUM La Viarte: Cialdine friabili con Mousse di Frant e gocce di Miele d'Acacia
LE AZIENDE PARTECIPANTI AGLI EVENTI (14-21-28 MAGGIO 2009) : ANTONUTTI; BORGO DELLE OCHE; CASTELVECCHIO; DE PUPPI; LA TUNELLA; LA VIARTE; PLOZNER; PUIATTI; QUINTA DELLA LUNA; ROSA BOSCO; SAN SIMONE; TOMASELLA; VIGNA PETRUSSA, ZORZETTIG
La Presidente della delegazione friuli in azione lo scorso giovedì al Bosco di Arichis (immagini di Videoedition2004)
Agriturismo Il Bosco di Arichis Via Richinvelda, 1 - 33098 San Martino al Tagliamento (PN) Tel. 0434 889798 e-mail: info@ilboscodiarichis.it - www.ilboscodiarichis.it LE DONNE DEL VINO FVG _ www.donnedelvino-fvg.blogspot.com - www.ledonnedelvino.com Facebook: “Associazione donne del vino del Friuli Venezia Giulia” e gruppo “Amici delle donne del vino”
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mercoledì 20 maggio 2009
Al via il tour estivo di degustazioni organizzate dalle nostre amiche dell'associazione "Le donne del vino"
DALLE ORE 19.00 PER GLI “APERITIVI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE”
VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI BIANCHI AROMATICI: SAUVIGNON, TRAMINER, MALVASIA, RIESLING.
Spilimbergo (Pn) – Parte dalla provincia di Pordenone la programmazione di eventi organizzati dell’Associazione Nazionale “Le donne del vino” che, con la sua delegazione regionale, ha organizzato per domani giovedì 21 maggio (ore 19.00) a San Martino al Tagliamento (presso l’agriturismo Il Bosco di Arichis, via Richinvelda, 1), in una location veramente affascinante, un appuntamento da non perdere dedicato a tutti gli amanti del vino…
Aperitivi di una notte di mezza estate è il titolo di tre serate in cui respirare un po’ d’estate e riprendere l’abitudine dell’ aperitivo condito da chiacchiere e finger food. Sei i vini in degustazione per ogni serata, alla presenza delle produttrici, tutte “Donne del vino” friulane. Non solo aperitivo quindi, ma degustazioni guidate direttamente dalle produttrici presenti. Curato in ogni dettaglio anche l’allestimento che è stato pensato e dedicato alle caratteristiche di ciascun vino accostandolo, oltre che ad un piatto finger food, anche a precisi richiami visivi ed olfattivi che renderanno la degustazione ancor più suggestiva. A ciascun ospite verranno consegnate le schede tecniche dei vini presentati e, domani, il viaggio da intraprendere sarà quello alla scoperta dei bianchi aromatici (Sauvignon, Traminer, Malvasia, Riesling ). Durante l’incontro inoltre , verrà rilasciata ai partecipanti, la tessera del neocostituito Club formatosi su Facebook degli “Amici delle donne del vino”; la card darà diritto ad una serie di agevolazioni e promozioni non solo presso le cantine delle produttrici friulane, ma anche nei ristoranti delle ristoratrici iscritte all’associazione delle donne del vino della nostra regione. Il successivo appuntamento sarà giovedì 28 maggio con un itinerario dedicato ai bianchi autoctoni friulani (Friulano, Ribolla, Picolit, Verduzzo). Per informazioni e prenotazioni (il costo della degustazione è di 15,00 euro) il numero da contattare è 0434 889798 oppure 338.1449466.
Giovedì 21 maggio: Wow, che naso! Viaggio tra i bianchi aromatici _ Sauvignon, Traminer, Malvasia, Riesling
Giovedì 28 maggio: Made in Friuli: Viaggio tra i bianchi autoctoni friulani _ Friulano, Ribolla, Picolit, Verduzzo
LE AZIENDE PARTECIPANTI: ANTONUTTI; BORGO DELLE OCHE; CASTELVECCHIO; DE PUPPI; LA TUNELLA; LA VIARTE; PLOZNER; PUIATTI; QUINTA DELLA LUNA; ROSA BOSCO; SAN SIMONE; TOMASELLA; VIGNA PETRUSSA, ZORZETTIG
Agriturismo Il Bosco di Arichis Via Richinvelda, 1 - 33098 San Martino al Tagliamento (PN) Tel. 0434 889798
e-mail: info@ilboscodiarichis.it - www.ilboscodiarichis.it
LE DONNE DEL VINO FVG _ www.donnedelvino-fvg.blogspot.com - www.ledonnedelvino.com
Facebook: “Associazione donne del vino del Friuli Venezia Giulia” e gruppo “Amici delle donne del vino”
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martedì 19 maggio 2009
Juve che peccato... non esiste più lo stile juventus
Dai che ho visto giusto a slittare di 24 ore. Cos'avrei scritto ieri se non le banalità assortite che avete letto e sentito ovunque? Di originale, al massimo, avrei aggiunto che il merito principale dell'Inter è stato assorbire senza danni l'assenza di Maicon, che per più di metà stagione era stato il vero playmaker.
Oggi invece qualcosa doveva pur succedere. Ed è successa. Erano quarant'anni che la Juve non licenziava un allenatore: e non è un caso che proprio da quarant'anni, da prima cioè dell'accoppiata Allodi-Boniperti, la Juve non avesse una dirigenza così mediocre. Pensate. Una settimana fa un pareggio col Milan aveva rilanciato le quotazioni di Ranieri al punto da accreditare una conferma anche per il prossimo anno. Un altro pareggio con l'Atalanta ha fatto scattare addirittura l'esonero. Delle due, era la prima tentazione ad avere i crismi dell'assurdità perchè non esistevano più i presupposti ambientali per rilanciare: ma da lì al panico, dovendo giocare con Siena fuori e Lazio in casa, c'era pur sempre di mezzo quel poco che rimane del cosiddetto stile Juventus.
Macchè. Dentro Ferrara a due giornate dalla fine. Non è record solo perchè, un anno fa, Ghirardi ingaggiò Cuper all'ultima giornata: firmando una retrocessione già prenotata per tempo con l'esonero di Di Carlo.
Adesso tocca al Milan muovere. Al Milan, non ad Ancelotti. Carletto le sue mosse le ha fatte per tempo. Siglando un precontratto col Chelsea per far venire allo scoperto sia Berlusconi che (vero obiettivo) Florentino Perez. E poi, giusto sabato a Udine, rispondendo all'intemerata d'Egitto non con una piazzata che non sarebbe nel suo stile: ma semplicemente con un finale di partita in cui c'erano in campo tutti e tre i palloni d'oro che hanno regolarmente fatto il solletico ai friulani.
Un'altra volta parleremo di Ibra che, dal mio punto di vista, ha semplicemente e legittimamente voglia di misurarsi con un altro calcio. Chi lo avesse considerato una bandiera (Bulgarelli, Rivera, Mazzola, Juliano e poi Maldini, Totti, Del Piero) è pregato di ripassarsi il concetto di bandiera.
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lunedì 18 maggio 2009
Prove tecniche d'estate... Le Ginestre, very slowfootball place!
Sulla costiera triestina uno stabilimento balneare molto slowfootball...
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giovedì 7 maggio 2009
Jazz e buon vino...dal 13 al 16 maggio a Udine, al Teatro Nuovo
Dal 13 al 16 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, nell'ambito del progetto di Michele Mirabella e Marisa Sestito "Viaggio del Testo - laboratori di traduzione teatrale" ogni sera degustazioni di vino e Jazz live!
mercoledì 13 maggio 2009 ore 18.00
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mercoledì 6 maggio 2009
Il mundialito dedicato a Nereo Rocco va al Milan!
Dopo 23 anni il Milan trionfa al Mundialito: i rossoneri non si aggiudicavano il trofeo dalla prima edizione della kermesse giovanile isontina. Nella finale tutta italiana del "Nereo Rocco" - non succedeva dal 2000 - i "diavoletti" hanno piegato l'Empoli davanti a un pubblico numerosissimo e appassionato. E così il calcio italiano torna a festeggiare al torneo internazionale di Gradisca quattro anni dopo la Juventus: l'egemonia straniera, e
sudamericana in particolare, è terminata: e chissà che non sia un buon auspicio per il nostro calcio giovanile troppo spesso trascurato. Al "Colaussi" si sono fronteggiate la miglior difesa del torneo (una sola rete al passivo per l'Empoli prima della finalissima) contro il miglior attacco: ben 12 i gol dei "diavoletti" nel loro cammino al Mundialito. Equilibrato il primo tempo, con una rete per parte. Nella ripresa un gol del capocannoniere del torneo, Verdi, ha spianato la strada alla festa rossonera. Scarto pesante per i toscani, ma vittoria tutto sommato più che giusta per i ragazzi di De Vecchi.QUESTI TUTTI I PREMIATI DELLA KERMESSE GIOVANILE: miglior giocatore: Palibrk (Milan); capocannoniere Verdi (Milan, 6 reti); miglior tecnico Del Rosso (Empoli); miglior portiere Gaffino (Empoli); squadra fair play: Partizan Belgrado.
A consegnare i riconoscimenti un folto parterre di autorità fra cui il sindaco di Gradisca Franco Tommasini, il presidente dell'Itala San Marco Franco Bonanno, il presidente dell'As Torneo Internazionale Città di Gradisca Pierpaolo Bressan, l'assessore regionale allo Sport Elio De Anna, il presidente provinciale del Coni Giorgio Brandolin e quello regionale della Figc, Renzo Burelli.
sabato 25 aprile 2009
A Palmanova tre giorni di gusto...
Stand enogastronomici, negozi aperti, mercatini dell’antiquariato, parco giochi per bambini, allestimenti florovivaistici, visite guidate alla città fortezza tradizionali ed in carrozza, convegni, cena a tema, pedalata dei sapori, pic-nic sui bastioni, letture per bambini, concerti itineranti e mostre d’arte...
A rappresentare le donne del vino Lara Barzan dell'Hosteria dei golosi di Porcia che per l'occasione allestirà presso la “Loggia delle Erbe” (Loggia della Gran Guardia) lo spazio ristorante con zona Winebar ed intrattenimenti musicali.
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martedì 21 aprile 2009
IL TEATRO NUOVO DI UDINE PER L'ABRUZZO - 6 MAGGIO 1976 / 6 MAGGIO 2009 -
Riceviamo e volentieri pubblichiamo!
L'IMPORTO DI OGNI BIGLIETTO ACQUISTATO PER IL CONCERTO DELL'ENSEMBLE VOXONUS VERRÀ INTERAMENTE DEVOLUTO AL SOCCORSO DEI TERREMOTATI.
UDINE - Erano passate da poco le nove di sera quando arrivò l'orco. Anzi: l'orcolat, come ancora lo chiamano i friulani. Gli bastò meno di un minuto per distruggere tutto, per portarsi via tutto, ma ci fu qualcosa che non riuscì neppure a scalfire: la dignità, prima, e la memoria, poi, di un popolo infinitamente legato alla sua terra. Quella stessa dignità silenziosa che adesso sta gemellando il Friuli e l'Abruzzo, quella stessa memoria dolorosa che dal 6 maggio 1976, il giorno dell'orco, scandisce la vita dei testimoni e rappresenta un'eredità necessaria per i più giovani. E per chi verrà... 
Dopo trentatré anni esatti, il 6 maggio 2009, il Teatro Nuovo "Giovanni da Udine" abbraccerà idealmente i terremotati abruzzesi e parteciperà concretamente alla cordata degli aiuti: l'importo di ogni biglietto acquistato per il concerto dell'ensemble Voxonus, che eseguirà la Messa in tempo di guerra di Haydn e la Sinfonia Praga di Mozart sotto la guida di Filippo Maria Bressan, sarà interamente devoluto ai soccorsi, e diventerà una minuscola goccia nell'oceano della solidarietà. E tante gocce, sebbene minuscole, non solo possono fare la differenza ma devono anche ribadire una fiera fratellanza tra due piccole patrie così apparentemente lontane eppure così terribilmente vicine.Per informazioni, contattare l'Infopoint del Nuovo (0432.248418) o consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it).
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giovedì 16 aprile 2009
Confesso che ho bevuto...
Un libro dedicato all'esaltazione dei sensiTrenta modi di declinare la parola "vino", tra racconti, testimonianze, confessioni di autori italiani contemporanei. Affabulazioni seriamente divertite, o scherzosamente serie, su una gloria nazionale che è anche e soprattutto discorso sulla natura, la storia, i sentimenti, l'immaginazione del bere... su una delle libertà di essere e di esprimersi. Ciascun autore ha versato nel calice della scrittura la propria anima dionisiaca. Ogni capitolo del libro propone una doppia chiave di lettura, cogliendo possibili alternative o abbinamenti all'interno del singolo approccio al tema-vino.
Confesso che ho bevuto - Luigi Anania e Silverio Novelli (a cura di)
DeriveApprodi, marzo 2004 pagg. 235, euro 13.50
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Video della Mostra di Guido Coletti!
Si ringraziano per la collaborazione
Associazione Le Donne del Vino - delegazione del Friuli Venezia Giulia
Hosteria dei Golosi (Porcia - Pn) e Hosteria al Refolo (Monfalcone- Go)
Videoedition di Paolo Baita
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mercoledì 8 aprile 2009
Gli amici dell'associazione Yunica e le donne del vino!
RIAPRE DOPO DUE ANNI LA GALLERIA INDIPENDENTE ALTERN'ART PICCOLO SPAZIO DEDICATO ALL'ARTE CONTEMPORANEAMonfalcone (Go) - My gunpowder è il titolo della mostra, organizzata dall'associazione culturale Yunica, che l'artista friulano Guido Coletti inaugurerà venerdì 10 aprile 2009 alle 18.30 presso lo spazio espositivo Altern'Art di Monfalcone (via Dessenibus) che torna in attività dopo due anni di pausa.
La mostra, che sarà presentata dalla giovane e brava critica d’arte Eva Comuzzi, riporta a Monfalcone dopo 5 anni uno dei primi artisti che sono stati ospiti della piccola galleria isontina. Nata da un’idea di Livio Comisso e Pamela Calligaris, lo spazio era stato inaugurato da una grande artista monfalconese, la cantante Elisa che per l’occasione aveva esposto le proprie opere fotografiche.
Le opere del maestro friulano che ha esposto in tutto il mondo (Bangkog, Caracas, Koblenza, Nancy, Tokyo, New York, Parigi, Singapore, Strasburgo, Toronto, e in tante altre città italiane), saranno in mostra fino al 22 maggio e sono tutte realizzate con la polvere da sparo. II risultato è davvero sorprendente: sulla carta o sulla tela si aprono squarci bordati di fumo. La fessura sbrecciata diventa una finestra aperta al suo mondo interiore per cercare di vedere oltre...
Guido Coletti, artista puro, sin da giovanissimo (nato ad Alnicco, Udine) lavorava la materia dell'attività paterna, la pasta del pane, creando una infinità di forme e questa passione resta e determina la sua vita artistica e, come dice egli stesso: "il mio lavoro non è pittura, non è decorazione, non è rappresentazione di forme. E' un'idea realizzata sulla materia con la materia."
Il brindisi di buon auspicio è fissato per Venerdì 10 aprile alle 18.30 dopo la presentazione di Eva Comuzzi e sarà organizzato dall'Associazione Nazionale "Le Donne del Vino" delegazione del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con una delle pochissime enoteche rosa italiane ossia l'Hosteria al Refolo di Monfalcone. A questo proposito segnaliamo che le attività griffate dall’associazione culturale Yunica non si fermeranno alle mostre ma includeranno anche diversi eventi culturali anche legati al mondo del vino (e non solo) proprio in collaborazione con l’associazione nazionale che raccoglie le vignaiole italiane…
L'esposizione sarà aperta al pubblico (ingresso libero) da giovedì a sabato dalle 17.00 alle 19.30 (festivi chiuso) oppure su appuntamento chiamando il num. 338.6045489 (info alternartgallery@gmail.com).
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lunedì 30 marzo 2009
Le nostre amiche donne del vino a Vinitaly...
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giovedì 26 marzo 2009
Vinitaly: Amici slowfootball
Luci soffuse, atmosfera soft, uno spazio lounge multisensoriale ed etereo; un’area dove immergersi per riscoprire il piacere di ascoltare, di gustare e vedere: è così che Giovanni ed Elisabetta Puiatti (nella foto di Tassotto&Max) accoglieranno tutti coloro che vorranno far visita al nuovo Stand per Vinitaly 2009. Dagli aperitivi e cocktails catalogati dai migliori Bartenders, ai gustosi fingerfood offerti in abbinamento, da assaporare comodamente seduti su divanetti candidi o ad un banco bar, per vivere momenti di indimenticabile classe ed originalità. Dopo il grande successo dell’edizione 2008, l’Azienda si ripropone con la nuova immagine, risultato di un restyling del marchio che ha coinvolto, oltre allo stand, il sito web e le etichette dell’intera produzione, trovando la massima espressione nel progetto più ambizioso e di imminente ultimazione: la nuova cantina, dal design moderno ed elegante, a voler simboleggiare, nel cuore dei vigneti in cui sorge, la filosofia aziendale, il modo di vedere ed interpretare il mondo vino. Molte le novità in serbo per questa 43° edizione: le nuove Annate delle linee Ruttars Crus e Zuccole Classici; un’esclusiva Riserva del Fondatore Vittorio Puiatti, trilogia di preziosi vini direttamente dal caveau dell’Azienda, ed il nuovo “Vigne dal Crèt”, che dall’unione di tre varietà fondamentali nel mondo vitivinicolo, combina al piacere ed alla freschezza di un vino bianco, la struttura ed il carattere di un’uva rossa. Per gli amanti delle bollicine, una “chicca”: il nuovo spumante “Ribolla Gialla” della linea Puiatti Metodo Classico, un Extra brut che affianca il “Blanc de Blanc”, il “Blanc de Noir” ed il “Rosè”, completando una collezione di quattro spumanti di rara eleganza, gli “unici” ottenuti con uve coltivate e vinificate nel Collio . Luci soffuse, atmosfera soft, uno spazio lounge multisensoriale ed etereo; un’area dove immergersi per riscoprire il piacere di ascoltare, di gustare e vedere: è così che Giovanni ed Elisabetta Puiatti accoglieranno tutti coloro che vorranno far visita al nuovo Stand per Vinitaly 2009. Dagli aperitivi e cocktails catalogati dai migliori Bartenders, ai gustosi fingerfood offerti in abbinamento, da assaporare comodamente seduti su divanetti candidi o ad un banco bar, per vivere momenti di indimenticabile classe ed originalità. Dopo il grande successo dell’edizione 2008, l’Azienda si ripropone con la nuova immagine, risultato di un restyling del marchio che ha coinvolto, oltre allo stand, il sito web e le etichette dell’intera produzione, trovando la massima espressione nel progetto più ambizioso e di imminente ultimazione: la nuova cantina, dal design moderno ed elegante, a voler simboleggiare, nel cuore dei vigneti in cui sorge, la filosofia aziendale, il modo di vedere ed interpretare il mondo vino. Molte le novità in serbo per questa 43° edizione: le nuove Annate delle linee Ruttars Crus e Zuccole Classici; un’esclusiva Riserva del Fondatore Vittorio Puiatti, trilogia di preziosi vini direttamente dal caveau dell’Azienda, ed il nuovo “Vigne dal Crèt”, che dall’unione di tre varietà fondamentali nel mondo vitivinicolo, combina al piacere ed alla freschezza di un vino bianco, la struttura ed il carattere di un’uva rossa. Per gli amanti delle bollicine, una “chicca”: il nuovo spumante “Ribolla Gialla” della linea Puiatti Metodo Classico, un Extra brut che affianca il “Blanc de Blanc”, il “Blanc de Noir” ed il “Rosè”, completando una collezione di quattro spumanti di rara eleganza, gli “unici” ottenuti con uve coltivate e vinificate nel Collio . Luci soffuse, atmosfera soft, uno spazio lounge multisensoriale ed etereo; un’area dove immergersi per riscoprire il piacere di ascoltare, di gustare e vedere: è così che Giovanni ed Elisabetta Puiatti accoglieranno tutti coloro che vorranno far visita al nuovo Stand per Vinitaly 2009. Dagli aperitivi e cocktails catalogati dai migliori Bartenders, ai gustosi fingerfood offerti in abbinamento, da assaporare comodamente seduti su divanetti candidi o ad un banco bar, per vivere momenti di indimenticabile classe ed originalità. Dopo il grande successo dell’edizione 2008, l’Azienda si ripropone con la nuova immagine, risultato di un restyling del marchio che ha coinvolto, oltre allo stand, il sito web e le etichette dell’intera produzione, trovando la massima espressione nel progetto più ambizioso e di imminente ultimazione: la nuova cantina, dal design moderno ed elegante, a voler simboleggiare, nel cuore dei vigneti in cui sorge, la filosofia aziendale, il modo di vedere ed interpretare il mondo vino. Molte le novità in serbo per questa 43° edizione: le nuove Annate delle linee Ruttars Crus e Zuccole Classici; un’esclusiva Riserva del Fondatore Vittorio Puiatti, trilogia di preziosi vini direttamente dal caveau dell’Azienda, ed il nuovo “Vigne dal Crèt”, che dall’unione di tre varietà fondamentali nel mondo vitivinicolo, combina al piacere ed alla freschezza di un vino bianco, la struttura ed il carattere di un’uva rossa. Per gli amanti delle bollicine, una “chicca”: il nuovo spumante “Ribolla Gialla” della linea Puiatti Metodo Classico, un Extra brut che affianca il “Blanc de Blanc”, il “Blanc de Noir” ed il “Rosè”, completando una collezione di quattro spumanti di rara eleganza, gli “unici” ottenuti con uve coltivate e vinificate nel Collio . Vinitaly Verona PAD/HALL 6 - STAND E6A Vinitaly 2009 (dal 2 al 6 aprile - Verona) anche la nostra amica Elisabetta Puiatti...
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giovedì 19 marzo 2009
Alè Calais...uno spettacolo che parla di calcio ma va ben oltre il calcio
La redazione di Slowfootball vi segnala un'interessante spettacolo che parla di calcio e che sarà in scena al Teatro Rossetti di Trieste dal 31 marzo al 5 aprile.
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martedì 17 marzo 2009
Un incontro di passioni! La degustazione degli amici dell'azienda Puiatti
Un incontro di passioni: Puiatti & Contarena
Degustazione di tre vini Puiatti e buffet: 10,00 €
PUIATTI - Winery & Lounge
Dal 1967, l’azienda Puiatti è protagonista del mondo enologico e viticolo coniugando esperienza, tradizione e innovazione un'unica filosofia vitivinicola: il rispetto e la valorizzazione del territorio, ossia il legame indissolubile tra ambiente, vitigno, clima e intervento dell'uomo. “No legno”, ovvero “Save a tree, drink Puiatti”, è il principio che da sempre contraddistingue l’azienda: i vini Puiatti non vedono legno nel processo di vinificazione, mantenendo inalterate le caratteristiche del vitigno da cui originano. Una filosofia controcorrente, ma che ha saputo ripagare l’impegno regalando risultati eccellenti, con vini eleganti e molto apprezzati in Italia ed all’estero. In continuità con questa convinzione, l’utilizzo del vetro per tappare la bottiglia di vino è una soluzione innovativa e di avanguardia. Una scelta che nasce dall’attenzione per il miglioramento qualitativo e per la tutela del consumatore di fronte alle innumerevoli problematiche del vecchio tappo di sughero. Un sigillo puro e neutro a garanzia della qualità e della longevità.
Via Aquileia, 30 - 34070 Capriva del Friuli (Gorizia) TE. +39 - 0481.809922 - Fax. +39 - 0481.809685 @Mail:
Web: www.puiatti.com
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mercoledì 11 marzo 2009
Slow Tour ...vi segnaliamo il nuovo progetto di Siusy Bladi e Patrizio Roversi
Slow Tour - L'Italia senza Benzina è un progetto ampio e destinato ad arricchirsi per strada, visto l’andamento lento di questa nuova impresa. Come ci ricordano Pat e Syusy:
"Sono 15 anni che giriamo il mondo e sappiamo bene, per esperienza, che l’Italia è il mondo: un mondo di luoghi da scoprire e riscoprire.
Dove una natura così varia e civile? Dove trovi tante cucine diverse? Dove trovi tanta storia stratificata?
Oltretutto le nuove tendenze del turismo indicano in modo inequivocabile che la domanda si rivolge sempre di più in direzione di viaggi brevi e a "filiera corta"; per motivi ecologici, economici, legati alla sicurezza.
La nostra "missione" come turisti per caso, d’ora in poi, sarà quindi uno slow tour italiano che possa individuare percorsi da fare a piedi, in bicicletta, a cavallo, con mezzi elettrici o a metano, in barca o in treno, con qualsiasi mezzo ecologico: l’Italia senza benzina."
Si tratta di tracciare (nel senso di sperimentarli in prima persona e lasciarli quindi a disposizione di eventuali seguaci) una serie di itinerari, legati alle Province italiane, per raccontare percorsi "alternativi" rispetto alle grandi direttive (più che direzioni) del turismo di massa.
Ogni singolo percorso, ogni segmento di viaggio, potrà avere la durata di tre giorni, un week end, massimo una settimana; perché ciò che sembra mancare è la promozione di un turismo "piccolo", maneggevole, che allunghi la classica "stagione" e possa svincolarsi dalla logica delle ferie per svilupparsi autonomamente anche durante l’anno.
Lo Slow Tour vuole costituire una sorta di Guida Ragionata del Turista, per trasformarlo in un Viaggiatore Consapevole che finalmente sa decidere cosa vuol vedere, mangiare, comprare.
Vuole essere un antidoto a quel turismo mordi-e-fuggi che invade le nostre città senza lasciare nulla, inducendolo a rallentare, a fruire delle pieghe dell'offerta turistica diffusa. Vuole essere un modo diverso di guardare al nostro paesaggio e di parlarne; quindi per esempio parlare di territorio, di agricoltura, ma anche di agricoltori, di prodotti e di colture.
Ma soprattutto sarà un'avventura archeologica, fuori dalle città d'Arte e alla (ri)scoperta di antichi percorsi come la Via Francigena, i Sentieri Partigiani, le strade della transumanza, con la più che facile probabilità di imbattersi in palii, sagre, ricorrenze religiose da indagare e di cui riappropriarsi.
Il patrimonio archeologico nazionale costituirà proprio lo strumento d'indagine privilegiato per tentare di comprendere per tappe se dietro un'identità culturale così ricca e frammentaria ci si possa divertire a disegnare un... ritratto nazionale, in una sorta di caccia al tesoro il cui tesoro sarà proprio la meraviglia della caccia. E chissà che non sia anche un'occasione per tracciare un'immagine più veritiera dell'Italia anche all'estero, per quel turista che invoca sempre maggiore sensibilità ecologica, sempre più bellezza e pulizia, sempre più Paesaggio, sempre più Cultura, sempre più genuinità dei prodotti, sempre più tipicità e, particolare sempre più importante, a un prezzo abbordabile.
Emiliano Frignani
Redazione Turistipercaso.it
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domenica 8 marzo 2009
Anche slowfootball celebra la giornata mondiale della lentezza il 9 marzo 2009
http://www.viverconlentezza.it/
PARTECIPA ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA organizzando questo piccolo grande evento (a casa tua o nella tua città) creativo, silenzioso, coraggioso, allegro, condiviso con gli amici, grandioso o minimale, legato al territorio, che rompa l'isolamento, la solitudine, l'indifferenza e la tristezza per arrivare al nuovo miracolo di una rivoluzione sociale. Mille piccole azioni come mille splendidi soli.
Luci al neon e strade affollate in una Tokyo super moderna, luogo per eccellenza della fretta contemporanea. Dopo Milano e New York, la terza Giornata Mondiale della Lentezza quest’anno toccherà proprio il Giappone che ognuno di noi ha magari cominciato ad avvicinare attraverso i romanzi di Banana Yoshimoto, con i suoi templi delle industrie tecnologiche, degli orari di lavoro impossibili e del cibo pronto acquistato alle 2 di notte.
Il giorno 9 marzo l’organizzazione di volontariato l’Arte di Vivere con Lentezza darà appuntamento in alcuni luoghi strategici della capitale giapponese per aprire un confronto anche in questa immensa metropoli sull’uso del tempo, sulla frenesia che attanaglia sempre più persone e sul vivere con lentezza.
Non mancheranno però altri appuntamenti a Milano, Roma, New York e nelle più svariate località sparse per il mondo organizzati grazie alla Rete e rimbalzati sul sito http://www.vivereconlentezza.it/. Dal management del tempo alla musica come spazio dell’anima, passando per lo sport e la fotografia, e la lettura,la terza Giornata Mondiale della Lentezza affronterà i tanti modi di guadagnare benessere gratuito a partire dal modo con cui si affrontano le cose.
Quella che per tutto il secondo dopoguerra è stata la porta della tecnologia in Oriente, è una città da far girare la testa. Torri luminose e viadotti che si insinuano l’uno nell’altro, incroci che si attraversano in mezzora e pagode. Impero, finanza elettronica e tradizione, mescolati a un fortissimo senso del dovere oltre che a un profondo rispetto, attenzione e gentilezza,nel mese di marzo, parleranno il linguaggio del tempo, della sua scoperta come ricchezza senza quotazioni. Una brezza leggera, un "venticello" italiano a veicolare il vocabolario della lentezza .
Non si tratterà di costringere i cittadini di Tokyo a fermarsi e perdere il ritmo della loro vita, quanto l’invito a guardare il tempo da un’altra prospettiva.
Una tre giorni, che avrà il suo cuore lunedì 9 marzo. Si inizia con palette, fischietti e le multe simboliche dei Passovelox per chi cammina troppo di fretta a Shinjuku, forse la stazione della metropolitana più frequentata al mondo, un vero labirinto di scale mobili e saliscendi che inghiottono ogni giorno migliaia di persone per trasportarle il più velocemente possibile verso i luoghi di lavoro o di svago senza perdere tempo. L’idea è di invitare le persone a rallentare, farle riflettere anche scherzando sui Comandalenti. Un invito velato a guardarsi intorno e a scoprire quanto di bello perdiamo ogni giorno mentre corriamo, in realtà arrancando, verso le nostre destinazioni. La sera dello stesso giorno i Passovelox si trasferiranno a Shibuja, un’altra popolare stazione metropolitana trasformatasi nel tempo in una vera e propria città nella città.
L’Istituto Italiano di Cultura sarà al centro di tutta una serie di avvenimenti lenti, mostre e performance artistiche, lecture seminariali. Il tema della gestione del tempo è infatti di sempre maggior fascino e interesse per tutti coloro che si sentono stritolati negli ingranaggi della crescita economica ad ogni costo.
Infine, giapponesi e italiani, a piedi o inforcando la due ruote a partire dall’Istituto Italiano di Cultura si trasformeranno in maratoneti lenti e con una inusuale corsa della tranquillità raggiungeranno il quartiere italiano della capitale, patria del design.
La Terza Giornata Mondiale della Lentezza 2009 è organizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di
Milano che sarà sede dell’Expo 2015.
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.
... e i 7 comandalenti in cucina
1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano
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mercoledì 4 marzo 2009
Il nostro amico Guido Coletti espone a Trieste!
TRIESTE - Viene inaugurata domani, alle 18.30, nella Sala Giubileo, in Riva III Novembre 9 a Trieste, la mostra ”My Gunpowder”, che raccoglie opere realizzate con la polvere da sparo dall’artista Guido Coletti. La personale è organizzata da Art Gallery 2 con il contributo della Fondazione CRTrieste, e resterà aperta fino al 30 marzo, tutti i giorni dalle 17 alle 19.30; sabato e domenica anche dalle 11 alle 12.30. «La libertà espressiva - spiega Maria Campitelli nel testo di presentazione della mostra - sia nella forma che nei contenuti, è uno dei valori più grandi dell’arte di sempre, in particolare di quella contemporanea che, dalle avanguardie storiche, ha rotto gli argini di ogni regola tradizionale. Il lavoro di Guido Coletti lo conferma una volta di più scegliendo una modalità linguistica alquanto singolare per trasmettere i suoi pensieri e le sue emozioni : si serve della polvere da sparo, la polvere nera, il più antico degli esplosivi, inventato sembra dai Cinesi. Non per niente il titolo della mostra è “My gunpowder”. Naturalmente l’applicazione è del tutto particolare, comporta un processo e una strutturalità e soprattutto si veste di un aspetto innocuo che nega il potenziale distruttivo insito in questo materiale». «Va fatta una premessa: Coletti lavora con la materia e con il colore, s’identifica in una manualità di ascendenza artigianale con cui manipola e trasforma i materiali utilizzati per la realizzazione delle sue opere. La sua sfera operativa è lontana dall’immaterialità tecnologica che attraversa oggi molta produzione creativa legata al mondo sconfinato di internet; al contrario conserva, come ha osservato il giornalista Neil Meyers nel recente catalogo dell’artista, l’impronta dell’uomo primordiale, sia nel senso che crea con le proprie mani, sia in quello della lontananza dai percorsi mercantili e dagli interessi speculativi che governano per lo più i rapporti tra gli umani». «La polvere da sparo dunque è innanzitutto materia con cui creare un sistema linguistico che permette, attraverso le bruciature e i vuoti che ne conseguono, la sovrapposizione di diversi lavori che vanno in profondità, s’innescano l’uno nell’altro, dipanano racconti complessi che si articolano nello spazio, divengono tridimensionali, protuberanze di rilievi ottenuti con materiali “altri” rispetto al concetto tradizionale di “rilievo” plastico. E le bruciature lungo i bordi della carta con i residui di polvere che sporcano le mani, hanno una loro origine ben precisa. Questo ciclo di lavori è compreso sotto il titolo di “con-dominio”, dove le lineetta separatrice fa la differenza tra il significato corrente di caseggiato con più proprietari e “con padronanza di qualcuno sopra gli altri”, cioè sopraffazione. L’immagine discende da sinistre visioni belliche, di muri superstiti di caseggiati distrutti – accumulate nei lunghi spostamenti di Coletti nel mondo, dai Balcani all’oriente asiatico - di cui rimane solo una porzione di muro perimetrale, elevato in più piani, che non racchiude più la concreta e calda dimensione della casa, ma che dalle finestre vuote dai bordi bruciati, lascia intravedere il cielo, le nuvole che passano, uno scenario in perenne metamorfosi».
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martedì 3 marzo 2009
Omaggio alle donne slowfootball...
ROSA IN VILLA
Domenica 08 marzo 2009 alle ore 17.00, in occasione della festa delle donne, “Villa Locatelli” (presso la Tenuta di Angoris a Cormòns) ospiterà la seconda edizione di ROSA IN VILLA, degustazione di spumanti rosati con abbinamento enogastronomico dove le protagoniste assolute della serata saranno le Donne. L’appuntamento organizzato dalla Tenuta di Angoris in collaborazione con quattro diverse tenute vinicole italiane ha uno scopo benefico: il ricavato della serata verrà interamente devoluto all’Associazione A.N.D.O.S. Onlus ( Associazione Nazionale Donne Operate al Seno). L’Associazione si occupa di fornire sostegno psicologico ed informativo alle donne operate per tumore al seno, promuove incontri terapeutici, formazione ed educazione sanitaria per la prevenzione e diagnosi precoce delle neoplasie mammarie. Le protagoniste della serata saranno Claudia Locatelli, titolare della Tenuta di Angoris, che farà gli onori di casa con i saluti iniziali, mentre l’enologo Giorgia Brugnara si occuperà dell’esposizione delle tecnologie di vinificazione dei spumanti rosati. La degustazione sarà guidata da Aurora Endrici, docente di analisi sensoriale e panel leader per riviste e pubblicazioni del settore enogastronomico, nonché Donna del Vino e Governatrice Friuli Venezia Giulia per Slow Food. Nel corso della degustazione verranno presentati 5 spumanti rosati: Collalto Rosè spumante extra dry, Cesarini Sforza Brut Rosè spumante metodo classico Trento DOC, Maso Martis Brut Rosè spumante metodo classico Trento Doc, Angoris Modolet Brut Rosè, Berlucchi Franciacorta Millesimato Rosè spumante metodo classico brut DOCG. L’Associazione Italiana Sommelier FVG. curerà l’abbinamento enogastronomico. TENUTA DI ANGORIS Spa sede legale e amministrativa: Località Angoris 7, 34071 Cormons (GO) Italia – Tel.+39 0481 60923 - Fax +39 0481 60925 www.angoris.it – e-mail: info@angoris.it
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mercoledì 25 febbraio 2009
Terra, gente, vigna: terroir.
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lunedì 23 febbraio 2009
"La vita è domani se oggi siamo capaci di trasmettere il meglio di ieri".
Un addio commosso a Candido, che si era innamorato degli ultimi.
Mi pare sia successo poco, non è vero? Il risultato più importante per la classifica è la vittoria del Torino, che ha riaperto la lotta salvezza, i tre punti più meritati sono quelli di Genoa e Catania, i più ingiusti quelli del Milan e, soprattutto, della Fiorentina. Alla faccia non tanto del fair-play, a cui io stesso avevo abboccato per via che sono grullo, ma della congiura arbitrale ai danni dei poveri fratelli Della Valle.
Lasciamo perdere. Stasera non mi va, per due buone ragioni. La prima si chiama Candido Cannavò, la seconda Nereo Rocco. A Cannavò mi legava un affetto lontano ma sincero, lievitato una ventina d'anni fa quando me l'ero trovato davanti all'improvviso al circolo dove giocavo a tennis allora, l'Ambrosiano di Milano. Che ci fai qua direttore? -Cerco qualcuno che abbia voglia di farmi giocare anche se sono una scarpa.-Eccomi. -Ma no, tu con me perdi tempo. -Cominciamo a sudare, poi una scarpa adatta a te la troveremo. Nacque una frequentazione di qualche anno, amicizia sarebbe troppo. Poi come accade nella vita le strade si divisero, andai a sentirlo più o meno un anno fa la sera che presentò i suoi Pretacci, l'ultimo libro, un gioiello assoluto. Mi commosse sino alle lacrime il racconto delle sue esperienze, di un percorso che l'aveva portato così vicino agli ultimi, prima i disabili, poi i carcerati, poi i preti di frontiera. Andai a chiedergli la dedica, mi abbracciò felice e un po' commosso, conservo quel libro come un cimelio. Come la testimonianza ultima di una persona che sentiva di dover restituire alla vita tutto quello che la vita gli aveva regalato.
A mitigare il magone per Candido, il piacere dell'ennesima riscoperta del Paròn. Trieste lo ha celebrato con l'intatta passione di sempre, il libro che gli ho dedicato nel trentennale della sua scomparsa parrebbe -siamo solo agli inizi - farsi strada anche tra i giovani. Sarebbe, era, esattamente quello che speravo: tramandare una leggenda alle nuove generazioni, alla faccia del lifeisnow. La vita non è adesso. La vita è domani se oggi siamo capaci di trasmettere il meglio di ieri.
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